Nella vita di tutti i giorni, scattare foto e condividerle su tutti i vari social a disposizione è diventata quasi la norma, e spesso non pensiamo (o sottovalutiamo) alle conseguenze legali di tali comportamenti.

Il diritto all’immagine

Il nostro ordinamento protegge il “diritto all’immagine”. Ma di cosa si tratta? Praticamente è l’interesse che ogni persona ha sulla sua immagine, ovvero che non venga diffusa pubblicamente senza un consenso esplicito della persona in questione. Ma lo stesso vale anche per la persona che ha scattato la foto… L’autore ha il diritto di poter decidere se vendere o far circolare liberamente le sue foto.

Poi c’è la questione delle foto con soggetti minorenni: qui la normativa è ancora più severa, essendo necessario il consenso dei genitori all’utilizzo della loro immagine.

Il consenso deve essere sempre accompagnato da una nostra dichiarazione di essere proprietari delle immagini caricate o condivise sul web.

La legge sul diritto d’autore, però, prevede che in mancanza di questa autorizzazione, all’autore di una foto spetti un compenso ogni volta che questa sia utilizzata da un’altra persona, a meno che non sia priva di creatività: in tal caso, potrà essere utilizzata liberamente.

C’è da dire che la maggior parte delle nostre foto rientrano nella categoria appena descritta, quindi non dobbiamo preoccuparci più di tanto ogni volta che condividiamo o inoltriamo una foto ricevuta da un amico o presa sui social.

Attenzione però: il fotografo ha sempre il diritto di essere menzionato come autore dello scatto.

Per questo motivo, se su una foto trovate indicato il nome dell’autore, data dello scatto e altre informazioni, ricordate sempre di menzionarle, oppure di indicarle voi stessi se lo scatto è di vostra proprietà, per essere riconosciuti come autori. Se la foto, però, ha più di 20 anni, l’utilizzo è libero.

Un discorso a parte riguarda i personaggi famosi, la cui immagine può essere condivisa liberamente, a meno che non rechi pregiudizio alla reputazione e al decoro della persona ritratta.

In caso di violazione

Il soggetto che veda violati i suoi diritti, può rivolgersi al Tribunale per ottenere al più presto la rimozione della foto e tentare di ricevere un risarcimento del danno subito.

Questo vale per chiunque abbia pubblicato l’immagine altrui senza averne acquisito il consenso preventivo, per trarne profitto o per recarne danno. Chi rientra in questa categoria, risponde del reato di trattamento illecito di dati, punito in genere con un massimo di 3 anni di reclusione. Il danno viene quantificato dal giudice in base al prezzo che il soggetto leso avrebbe ottenuto qualora avesse concesso il diritto alla diffusione dell’immagine a fini commerciali. Questo varrà ancora di più in caso di personaggi famosi.

Per concludere, dobbiamo stare attenti sempre a ciò che condividiamo, anche se con le nuove tecnologie che abbiamo tra le mani sembra che tutto possa esser fatto liberamente. Ricordiamoci sempre che esiste il diritto d’autore!

Immagini su internet: attenti al diritto d’autore!
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