sottodomini

Oggi scopriremo come gestire i sottodomini e perchè andrebbero, in certi, casi utilizzati.

Il sottodominio è diverso dal dominio

Un concetto fondamentale è la differenza tra dominio e sottodominio. Un dominio di secondo livello è miodominio.com, un dominio di terzo livello è sottodominio.miodominio.com.

Quando c’è l’esigenza di aprire un sottodominio (ad esempio per caricare delle landing pages o per creare un ambiente “vergine” per una strategia SEO), che lo facciate voi stessi o il vostro webmaster di fiducia, essenzialmente dobbiamo andare a creare:

  • Una zona DNS che specifica a livello globale nelle tabelle di routing che esiste il nome sottodominio.miodominio.com che punta ad un determinato indirizzo IP;
  • Una directory pubblica all’interno della quale inserire i contenuti che vengono elaborati dal server e mostrati all’utente;
  • Una regola di configurazione nel server che unisce le due cose.

Generalmente, quando un server si gestisce da un pannello di configurazione (come ad esempio cPanel, Plesk o WHM) questa procedura è grafica e si fa in pochi click, non rendendosi del tutto conto che vengono effettivamente fatti questi tre passaggi.

Sottodomini accessibili o no dal sito?

Se all’interno di un determinato dominio ci sono anche diversi sottodomini, questi non devono vedersi. Alcuni pannelli di gestione, infatti, creano una directory pubblica per il sottodominio all’interno della cartella pubblica del dominio principale, facendo si che miodominio.com/sottodominio e sottodominio.miodominio.com mostrino gli stessi dati.

Questo è un grave errore, soprattutto se non viene gestito da chi poi configura l’ambiente di landing page. Qualora non si riesca a modificare a monte (nel server) la configurazione, la soluzione migliore è quella di intervenire tramite file htaccess con un redirect 301 verso il nome corretto.

In questo caso evitiamo il problema dei contenuti duplicati a cui invece potremmo incorrere se sottovalutiamo questa configurazione.

Ogni sottodominio è un mondo a sé stante

Sempre in forza a quanto detto nella sezione precedente, diversi sottodomini possono essere situazioni diametralmente opposte che non hanno, o non devono avere, nulla in comune se non la directory in cui eventualmente le loro cartelle pubbliche risiedono.

Qualsiasi alternativa a quanto sopra è un errore di configurazione che va gestito.

La configurazione è analoga su tutti i pannelli

Chiunque utilizza pannelli di configurazione per il proprio server (cPanel, Plesk, WHM, ecc…) sa che la configurazione è pressochè identica in qualsiasi situazione si utilizzi.

Gestione dei redirect 301

Qualora ci siano configurazioni particolari non modificabili da noi per policy introdotte a monte (come ad esempio la directory del sottodominio all’interno della cartella pubblica del sito principale) si dovrà procedere con opportune regole per fare redirect 301, solitamente tramite file htaccess o sue relative controparti.

Questo ci consente, come detto in precedenza, di evitare nel lungo termine penalizzazioni per contenuti duplicati.

Se vuoi maggiori informazioni o una consulenza riguardo i sottodomini e la loro gestione, contattami tramite il form nella sidebar o tramite la pagina contatti del sito.
Sottodomini e server: come gestirli e perchè
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